In attesa di una conclusione della causa civile per la morte di Laura Columberg


Riprendiamo a pubblicare su questo Blog , dopo aver intenzionalmente  sospeso ogni intervento pubblico, in attesa dello svolgimento e  della conclusione della causa civile che  ha visto contrapposte la parte lesa ( i figli di Laura Columberg ) e lo Stato del Cantone Ticino.

Come ricorderete la causa penale si era conclusa, dopo due anni di inattività del Procuratore Renzo Respini ( più volte inutilmente sollecitato dall’ avv. Emanuele Verda ), con la prescrizione del reato .  

La causa civile in corso si sta avviando a conclusione e ancora una volta il tema in discussione sono i termini della prescrizione

La nostra Associazione intende attendere la conclusione della causa civile prima di riprendere la sua informazione pubblica su quanto è successo.

In attesa di questo, vogliamo cominciare a richiamare alla memoria alcuni atti ( nell’ attività da noi svolta ) che chiamano in causa le scelte di determinate persone preposte all’ amministrazione della giustizia.  

Il concreto pericolo di un  uso della prescrizione per chiudere  la causa con un nulla di fatto era stato da noi preannunciato  il 28 giugno 2011 in un dossier inviato al PG avv. John Noseda ,noseda l’ allora capo della Procura.  In quel testo , ricostruendo i fatti dell’ intera vicenda a partire dagli anni Settanta, così concludevamo:

richieste a John Noseda

Il nostro appello era rimasto senza risposta. Avevamo allora inviato una seconda lettera in data 18 ottobre 2012  

lettera-al-pg-john-noseda-18-10-12

Questa lettera aveva ottenuto la seguente risposta:

risposta-pg-noseda-a-ns-letteraRicordiamo per chiudere oggi quanto ha scritto il maggior esperto svizzero di diritto costituzionale, il prof. Marco Borghi
Marco Borghi USI( vedi il profilo in http://search.usi.ch/it/persone/77b059492951c95775a51405cbd6c691/Borghi-Marco )

nella sua perizia

La responsabilità dell’ente pubblico in caso di catastrofi naturali 

 La determinazione preventiva delle zone pericolose e l’adozione di specifici strumenti pianificatori e di conseguenti decisioni di premunizione o di divieto di edificabilità costituiscono un compito fondamentale dello Stato, in quanto è inteso a salvaguardare valori, quali la vita, la salute, la proprietà, aventi portata assoluta. Nell’ ambito della pianificazione del territorio, tale compito è sancito in modo imprescindibile da precisa normativa, suscettibile di ingenerare, se disattesa, d’un lato la responsabilità penale dei membri delle autorità competenti, e, d’altro lato, la responsabilità civile (ai sensi della LResp) degli enti pubblici che esse rappresentano, con eventuale possibilità di regresso sui funzionari gravemente inadempienti. “

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Il Ponte Rosso ed i problemi non risolti, che nessuna prescrizione di reati cancella


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Il 3 ottobre 2014 saranno passati 8 anni dalla tragedia al Ponte Rosso.

LA CAUSA CIVILE AFFRONTI I PROBLEMI NON RISOLTI

Quando  abbiamo ricordato il 7.mo anniversario (il 3 ottobre 2013 ) della morte di Laura con un presidio al Ponte Rosso, il Municipio di Biasca si era distinto per averci impedito di distribuire “su tutto il comprensorio comunale”  un volantino che riassumeva in sintesi i problemi rimasti aperti, dopo che l’ operato del Procuratore Respini aveva portato alla prescrizione dei reati.

Il testo di quel volantino  lo trovate qui  Morte al Ponte Rosso

Ora, nel momento che sta iniziando la causa civile, è necessario ricordare che i problemi  rimasti senza soluzione al Ponte Rosso sono legati ad una sottovalutazione del tipo di pericolo rappresentato dalle chiuse che, con le piogge intense, si formano sul percorso del riale Vallone. Pericolo che riguarda gli utenti della strada cantonale in primo luogo.

LE CHIUSE si formano sempre quando un grosso macigno trascinato dalle acque si ferma in un punto del riale, e comincia ad ostruire il passaggio delle acque, chiudendo man mano il passaggio con materiali più fini che si accumulano dietro.

Quando la chiusa si rompe tutto il materiale accumulato dietro viene trascinato a valle contemporaneamente. Esattamente quanto successo sul riale Vallone la sera del 3 ottobre 2006, così come era già successo nell’ ottobre del 1993.

http://www4.rsi.ch/falo/index.cfm?scheda=24396#prettyPhoto

5 documenti per alcune domande a Marco Borradori


Torniamo a documentare i fatti relativi alla morte di Laura Columberg  la sera del 3 ottobre 2006, travolta sulla strada cantonale al Ponte Rosso di Biasca da una frana generata dal Riale Vallone.

Pubblichiamo 5  documenti che saranno oggetto di domande da rivolgere al consigliere di Stato Marco Borradori ( qualora decidesse di presentarsi spontaneamente a testimoniare ) , il quale  si appresta a lasciare il suo  posto di responsabile del Dipartimento del Territorio per candidarsi a sindaco di Lugano,  senza aver mai detto ufficialmente nulla sui fatti oggetto della causa in corso, avvenuti durante il periodo dei 16 anni della sua direzione politica del Dipartimento del Territorio ( DT ).

La risposta di Marco Borradori ad Andrea Strozzi . L’arte del depistaggio.


Marco Borradori  ha risposto ad  Andrea Strozzi, il figlio di Laura Columberg che in una lettera aperta diffusa dai media in rete ( vedi lettera aperta a Borradori  )gli chiedeva di presentarsi davanti alla Procura come testimone ed a

“indicare chi tra i suoi collaboratori ha seguito ed impostato gli interventi/non-interventi e sulla base di quali disposizioni interne questi sono stati decisi e da chi : nessuno finora ha risposto a tali domande e nessuno meglio del capo del Dipartimento del territorio potrà rispondervi”

La richiesta era chiara ed era rivolta alla persona dell’avvocato Borradori ,  il  quale ( dopo  quasi 18  anni  quale responsabile del Dipartimento del Territorio  ) non si è mai pronunciato nel merito di quanto è stato deciso, grazie anche alla sua firma,  con lettera 18 dicembre 1996 , quando  il Dipartimento del Territorio  rifiutò di costruire la vasca di contenimento dei materiali sul riale Vallone con l’argomento che ” la sottostante strada cantonale non rappresenta un bene tale da giustificare progetti di più ampia portata ” . Quest’opera, se realizzata allora, avrebbe evitato la morte di Laura Columberg il 3 ottobre 2006  al Ponte Rosso di Biasca. Questa stessa opera è stata finalmente costruita nel 2008 ,  12 anni dopo essere stata rifiutata dal  Dipartimento del Territorio, riconoscendo che deve servire a : 1) impedire la formazione di una serra sul Brenno  e 2) garantire la sicurezza per gli utenti della strada che quotidianamente passano in quell’unico punto di accesso alla valle di Blenio.

Laura Columberg, vittima dell’alluvione 2006 

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Ariano Corti vittima dell’alluvione 1993Ariano Corti

Nel dare notizia ai media del contenuto della risposta Borradori 21.03.2013 ,

l’Associazione Ponterosso si riserva di prendere posizione  nel merito e nel dettaglio di questo testo.

Perché  non solo NON  risponde  a quanto chiesto dal figlio di Laura Columberg,

ma si prefigge per l’ennesima volta di confondere le carte di fronte all’opinione pubblica.

Infatti la lettera di Borradori e Pettinari (???) invoca – per giustificare il rifiuto di Marco Borradori a testimoniare – il principio della separazione dei poteri, come se Andrea Strozzi  avesse chiesto al Consigliere di Stato di intervenire SULLA Procura. Un falso clamoroso e intenzionale, messo in campo per depistare, spostando l’attenzione su un problema che non esiste, rispetto a quanto chiesto dal figlio di Laura Columberg.

Nel preannunciare una presa di posizione che sarà inviata anche alla Magistratura, ricordiamo che  l’Associazione Ponterosso  si batte dal 2007 per rendere noti e documentare i fatti 1993 – 2006 , che erano stati anche riassunti in una lettera sottoposta al PG John Noseda, del 28.06.2011 per segnalare il comportamento anomalo del procuratore Nicola Respini.

Ponte Rosso, la Procura sotto accusa


Dopo la decisione del PP Respini di chiudere l’inchiesta con un secondo nulla di fatto, il legale avvocato Emanuele Verda invia oggi una nuova Istanza per chiedere  nuovamente

a) che sia finalmente affrontato anche il reato di inondazione e franamento finora ignorato dal PP  ,

b) che sia interrogato l’ing. Carlo Mariotta ( quale imputato ) e sentito quale testimone il Consigliere di Stato Marco Borradori per la sua funzione di  responsabile politico dei fatti del 1996, quando firmò la lettera in cui si decideva di non costruire l’opera di premunizione sul riale Vallone.

Inoltre, l’avvocato  Verda ha inoltrato un ricorso alla Corte dei reclami penali in cui chiede che il PP Respini sia censurato per violazione del diritto, accertamento inesattodenegata giustizia, considerate le sue ripetute omissioni di indagare su fatti rilevanti e comprovati.

I documenti solo leggibili integralmente qui

Reclamo alla Corte dei reclami penali   doc20130219101502

Istanza probatoria a PP Respini  doc20130215173618

Clima – È peggio del previsto – ( “Internazionale” n. 978 – 7 dicembre 2012 )


Lo Spirito Del Tempo

Trascrizione a cura di  Daniel Iversen

Articolo di Michael Le Page per “New Scientist“, Stati Uniti

Pita Meanke, of Betio village, stands beside a tree as he watches the 'king tides' crash through the sea wall his family built onto his family property, on the South Pacific island of Kiribati.I dati sul cambiamento climatico non danno segnali di miglioramento in nessun campo.Dallo scioglimento dei ghiacci alle alluvioni, fino al livello del mare

Nel 2007 l’International panel on climate change (Ipcc) ha tracciato un quadro preoccupante del futuro del pianeta. Nel prossimo rapporto, previsto per il 2014, la scenario potrebbe essere ancora più drammatico.

 

Artico Negli ultimi decenni, con il progressivo riscaldamento del pianeta, il ricongelamento dei mari durante l’inverno ha smesso di compensare lo scioglimento dei ghiacci in estate. Il ghiaccio bianco, che riflette il calore, ha ceduto il posto all’acqua scura, che lo assorbe. Nelle terre circostanti le nevi si stanno sciogliendo ancora più velocemente. L’aumento di umidità nell’atmosfera ha contribuito a intrappolare il calore. Il ghiaccio, già indebolito, è assalito da onde e precipitazioni sempre più estreme…

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La catastrofe ambientale in Pakistan


Aggiornate voi in tempo reale le notizie dal Pakistan inviando  filmati trovati in rete a ponterosso@ponterosso.ch . Grazie.

Collegatevi a questo Blog :

Visitate il nostro sito web


www.ponterosso.ch

Una sintesi dei problemi legati ad una gestione pubblica fallimentare della protezione dai pericoli naturali.  La storia delle ragioni che hanno portato a 2 morti evitabili  in 13 anni , a causa di scelte avventuristiche  operate dalle autorità cantonali ( Dip. del Territorio ) in nome del “risparmismo” . Una storia che ha portato ad una denuncia penale contro lo Stato del Cantone Ticino, tuttora in corso.

La nostra associazione attenderà una decisione finale da parte della Procura prima di pubblicare i documenti in proprio possesso, parte dei quali sono citati nella ricostruzione storica che trovate nel sito.

Come esorcizzare il riscaldamento climatico con la pozione magica Coca&Tola


I miracoli di Coca&Tola ,

la pozione quasi magica di NanAsterix

Dunque il KKKompare Giuliano (NanAsterix) Pignasca le spara sempre più  grosse, ancora  più grosse dei suoi zebedei che tutti sanno notevoli ,  per  l’apporto quotidiano  della sua bevanda preferita, la Coca&Tola , prodotta e distribuita  abusivamente a Luganetia in via Monte Poglia, grazie ad un colpo di fortuna del nostro eroe. Risulta  infatti da indagini in corso che  questa bevanda  sarebbe confezionata grazie alla famosa pozione magica del Druido Panoramix , la cui ricetta è stata scippata agli autori durante una mostra organizzata in occasione del quarantesimo compleanno di  Asterix, insieme a Obelix e tutta l’allegra compagnia dei galli, che si era trasferita ai Musei di Porta Romana di Milano  dal  12 aprile al 28 maggio  2000, dove appunto sarebbe avvenuto lo scippo.

Riassumiamo il nanAsterixpensiero , da lui mirabilmente sintetizzato in un editoriale sul suo diario pubblico settimanale La notte del sabato ( ma che esce il mattino della domenica) del 14.2.2010.

  1. In febbraio da noi “sembra di stare in Alaska” , quindi il riscaldamento del pianeta è una bufala
  2. I “fuchi verdi”  ( grazioso nomignolo affibbiato a tutti quelli che non aderiscono al suo pensiero )  suggeriscono le scelte da fare agli  “strapagati funzionari nullafacenti federali e cantonali” , i quali , a tutti i costi, dal posto in cui si sono insediati ( il Dipartimento del territorio diretto dal  consigliere di Stato leghista MarcObelix dei  Borradori ndr )   vogliono “ imporre a cittadini ed enti pubblici spese folli in nome della bufala dell’ecosostenibilità!! “
  3. Gli standard Minergie sono “ una megacappellata”  perché “costano un occhio della testa”
  4. Se anche da noi abbiamo un inquinamento , tutto dipende dal fatto che ci dobbiamo cuccare  “ tutte le polveri fini in arrivo dalla Lombardia, nonché i TIR UE in transito parassitario, come pure 50mila frontalieri che ogni giorno entrano in Ticino uno per macchina” .
  5. Naturalmente tutto questo è stato causato  dai “Bilaterali che i fuchi ro$$o-verdi hanno votato e fatto votare!! “.
  6. Infine: smettiamola  “con la bufala delle energie rinnovabili” perché, ad esempio, “ i pannelli solari producono energia ad un prezzo che è da 4 a 5 volte quello dell’elettricità prodotta dalle dighe!!” ( Uellaa!!!)

Da noi intervistato il consigliere di Stato leghista MarcObelix  dei Borradori, che dirige il Dipartimento del Territorio ( luogo in cui si elabora la politica ambientale del Cantone Micino in fatto di risparmio energetico ed energie rinnovabili ) si è detto ufficialmente esterrefatto  per  queste dichiarazioni del suo capo. Tuttavia ( a microfoni spenti ) ci ha poi confessato che, appunto grazie alla pozione  Coca&Tola , siamo normalmente confrontati con un caso di  sdoppiamento della personalità , dove due persone diverse convivono felicemente con generale soddisfazione. La prima  personalità ( quella che MarcObelix  è tenuto a rappresentare in governo) conosce  benissimo i problemi ambientali ed apprezza la politica del suo Dipartimento. La seconda personalità , che si manifesta quando la pozione magica entra in funzione, è tenacemente avversa ad ogni discorso rosso/verde e fortemente incline al colore nero ( “le male lingue insinuano sia a causa dei suoi interessi edili a  Luganetia “ ci dice MarcObelix  ) ,  e  questa  personalità  riesce mirabilmente a fingere di  identificarsi con una parte notevole della “ Gens “ che crede a queste cose (  molto numerosa ) , di cui sa  imitare  il linguaggio e le preoccupazioni quotidiane. Questa, ci ha dichiarato candidamente l’onorevole , è la chiave del suo successo straordinario  ed egli ( MarcObelix ) confessa di faticare talvolta a distinguere quale sia NanAsterix e quale il Giuliano Pignasca. Ma questo non gli impedisce  di dare del tu ad entrambi e di avere con loro due  un rapporto di viva simpatia e di stima reciproca.

L’unica perplessità che MarcObelix dei Borradori ci ha manifestato ( pregandoci però di  raccontarlo in giro  solo sorridendo )

è che lui stesso talvolta si sente smarrito, ed ha l’impressione di aver bisogno della pozione magica per riuscire ad andare d’accordo con se stesso e le sue molteplici personalità. Tuttavia, dopo un attimo di sbandamento, e facendo appello alla sua cultura,  si rende conto che in fondo lui riesce benissimo a farne a meno, proprio perché  ricorda che, da piccolo,  è rimasto immerso per un certo tempo  nel paiolo contenente la pozione di Panoramix.

Panoramix ed il paiolo della sua pozione magica

Che dire?  La Repubblica del Cantone Micino  avrà  sicuramente un radioso futuro alle spalle fin quando il segreto della pozione quasi  magica Coca&Tola  resterà tale. I Romani potranno continuare a dormire sonni  tranquilli, Asterix ed i suoi amici resisteranno nel loro villaggio immaginario  fino alla fine, mentre  i Micinesi continueranno allegramente a prenderlo in quel posto. Fin quando ?

La redazione del Blog www.ponterossonews.wordpress.com

Alfredo Quarta, Claudio Rima, Enzo Ritter, Bruno Strozzi