La scelta dei poveri


tulliobugari

laguerradeipoveri1“Mi spaventano quelli che dicono di aver sempre capito tutto”, dice Nuto Revelli nel suo libro “La guerra dei poveri”, nel raccontare la sua storia, tra la disfatta della campagna di Russia e la scelta di combattere i nazifascisti. La guerra dei poveri. Una lettura di sofferenza questo libro, perché troppo bello: chissà perché non l’avevo letto quando ero più giovane? Un tempo esistevano, o forse esistono ancora, i romanzi di formazione, come “I turbamenti del giovane Torless”. In questo caso – in cui l’autore ci racconta non soltanto le vicende storiche che ha vissuto in prima persona, ma anche la lancinante metamorfosi che il suo io interiore ha attraversato – si tratta però di qualcosa di più, forse di un romanzo di formazione collettivo, il passaggio di una generazione dalla innocenza di un mondo che appare chiaro alla scoperta di un mondo che si rivela essere altro, e…

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