Effetti collaterali


Meriggio in blues

Il mondo in una pillola. Addirittura la felicità, racchiusa in una minuscola pillola. Quante promesse, quante lusinghe in quel pezzettino di materia miracolosa. E quanti soldi, visto che il business è globale, in costante espansione. Poi però, manco a dirlo, arrivano gli Effetti collaterali: ma quelli di cui parla il film di Steven Soderbergh non si limitano al semplice campo medico. Sembra partire infatti come una denuncia dello strapotere delle case farmaceutiche multinazionali, questa pellicola double face, ma non ci vuole molto ad imboccare una via alquanto diversa: quella del thriller.

Tutto comincia con lo stato depressivo in cui cade la giovane protagonista che, dopo aver atteso per quattro anni il ritorno del marito (finito in carcere con l’accusa di insider trading), proprio non ce la fa più a reggere la tensione. Cambi repentini di umore, sonnambulismo, tentativi di suicidio. Inevitabile, a questo punto, l’entrata in scena di un…

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