Giovanna Bemporad


 

Alla primavera
Nelle mie vene, un tempo ebbre di vita,
batte con ritmo languido il risveglio
di primavera, e accende il sentimento
in chi non vuole più se non amare
la cecità del pianto. Lunga o breve
tragica è questa favola che bella
sembrava al tempo in cui l’ineluttabile
certezza non aveva ancora offeso
l’ingenuità dei nostri cuori, illusi
di essere eterni. Eppure mi sorprendo
talvolta a intenerirmi quando un giglio
spunta a piè d’una quercia, o nel giardino
il mandorlo è fiorito. E una dolcezza
di memorie distende il mio dolore,
già creduto incurabile, in un riso.
Poi, quando il giorno muore nella notte,
si fa nera ogni cosa, accoglie e fonde
l’anima curva sotto il suo destino
questo fluire in lei di tante vite.

http://giovannabemporad.blogspot.ch/2011/12/poesie-degli-anni-tardi.html

2 Replies to “Giovanna Bemporad”

  1. Ciao. Ti ho risposto al commento su PIANETA SENZA DONNE e poi ti ho inviato un link a una serie di studi delle nazioni Unite in merito alle relazioni (PESSIME) tra genere femminile e cambiamenti climatici.
    Io sono STRAINCASINATA di lavoro e seccature relative, ma volevo assolutamente che tu ne fossi messo al corrente visto il tuo interesse.

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