D come donna


 “Sono Alice, ho 26 anni e siete a casa mia. Sono le dieci di sera e mi sto truccando per andare a lavorare. No, non sono una prostituta, lavoro in discoteca. La metà di voi ha pensato “Praticamente è la stessa cosa” e non l’hanno pensato solo gli uomini. ( …) ” 

Leggete  D come donna.

Altan Fiori per te tesoro ...

Sottoscrivete la campagna di Avaaz.org contro la violenza sulle donne


http://www.avaaz.org/it/end_indias_war_on_women/?bNefjbb&v=20677

L’India è balzata alle cronache mondiali per un efferato stupro su una donna, nel frattempo morta.

Avaaz dice che in India ogni 22 minuti una donna viene stuprata .

Riflettiamo sui dati in Europa – vedi http://www.equilibri.net/nuovo/sites/default/files/focus_castagna_donne.pdf

da cui prendiamo questo testo:

” In ogni caso, i pochi dati disponibili sono sufficienti per fornire un quadro indiscutibilmente negativo della situazione in Europa. Secondo gli studi condotti dal Consiglio d’Europa, tra il 20 e il 25% delle donne sono state vittime di violenze fisiche almeno una volta nella vita; ogni giorno una donna su cinque subisce una violenza nel vecchio continente e più di una donna su dieci ha subito violenze sessuali accompagnate dall’uso della forza.

La violenza domestica rappresenta la forma di violenza più comune e diffusa: tra il 12 ed il 15% delle donne in Europa l’ha subita dopo i sedici anni d’età.

La violenza basata sulla tradizione, che comprende i crimini d’onore, pratiche tradizionali dannose per la salute e i matrimoni forzati, costituisce invece la forma più comune di violenza di genere perpetrata a livello di comunità. Secondo stime del Parlamento europeo, sarebbero 500.000 le donne in Europa che hanno subito lamutilazione genitale femminile e ogni anno la subiscono, o rischiano di subirla, circa 180.000 donne immigrate nel continente.

Vi è poi la violenza sul luogo di lavoro, che può assumere diverse forme: minacce, insulti, mobbing, pressione psicologica, molestie sessuali, eccetera. Essa però varia notevolmente tra i Paesi membri, a seconda delle loro condizioni socio-economiche. Infine, le donne, assieme ai bambini, sono il gruppo più esposto al rischio di cadere nella tratta di esseri umani. A questo proposito, è stato riscontrato lo stretto legame esistente tra lo sfruttamento sessuale ed alti livelli di povertà: le vittime, infatti, sono soprattutto donne in giovane età, con una basso grado di istruzione e che si trovano in una difficile situazione dal punto di vista economico e sociale.”

Guardate la situazione per l’Italia:http://www.corriere.it/cronache/speciali/2012/la-strage-delle-donne/ .


DOVE CI PORTA IL “MERCATO” E LA “CRISI” ?

Segnaliamo la discussione sulle prospettive della crisi economica in atto, per aprire uno spazio di riflessione che superi gli steccati settoriali, che spesso occultano la visione d’insieme.

Non solo di “economia” si tratta, non solo di “mercato”. La “crisi” richiede una riflessione più globale. Sui rapporti sociali e personali.

Il blog che vi segnaliamo parte da una fotografia della crisi con due esempi . Utili, ma non sufficienti.

Tuttavia una buona introduzione al 2013 … e alla necessità di cercare di approfondire…

Panoramix ed il paiolo della sua pozione magica Panoramix e la  pozione magica basteranno ?

afterfindus

Joseph GekkoVe lo avevo promesso (qui). E non avete mancato di ricordarmelo.

Ed allora ecco a voi lo sbobinamento tradotto dei sei minuti di intervista rilasciati da Joseph Stiglitz alla MSNBC a proposito della crisi economica, e del suo personale supporto al movimento Occupy Wall Street.

Una sintesi piuttosto interessante dell’intera faccenda.

Un grazie a Lawrence O’Donnell, conduttore del programma “The Last Word” [L’ultima parola], che in caso dovesse venire a sapere di questo articolo certamente non mancherà di approvare la sua trascrizione su queste pagine.

Occhio, però: al termine della traduzione, non scappate via. Ho aggiunto come bonus fedeltà la trascrizione di un altro famoso discorso tenuto da un economista ancora più famoso di Stiglitz.

Immaginario, ma non per questo meno degno di attenzione.

Volete ridere? Le conclusioni dei due si assomigliano in maniera impressionante. E, se avete meno di 40 anni o non avete un posto…

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