Un caro amico ci ha lasciati


Claudio Rima , l’amico che ha condiviso con noi la storia della nostra Associazione , l’amico con cui ho vissuto tanti momenti lieti camminando , ci ha lasciati improvvisamente una settimana fa. Malato da lungo tempo, aveva affrontato con molta determinazione la sua malattia, deciso a vivere la vita per quello che ancora poteva dare.

Vogliamo ricordare qui la schiettezza del suo carattere e la sua generosità. Egli non amava i grandi discorsi e giudicava le persone, come sè stesso, sulla base di quanto facevano. Gli intellettuali spesso li guardava con sospetto proprio perché sentiva che le parole a volte non corrispondevano ai fatti. La sua non era stata una storia facile, fin dall’infanzia, e lui ogni tanto si lasciava andare a raccontare episodi vissuti che gli avevano segnato la vita, ma senza rancori per i torti subiti. La sua grande passione era stata il calcio, e si capiva come solo attraverso la sua capacità di eccellere in questo sport era riuscito ad avere qualche soddisfazione nella vita, ad avere anche lui un riconoscimento da parte del prossimo. Era solo amareggiato perché, da quando si era saputo della sua malattia, gli amici ed  i compagni che con lui avevano condiviso tante partite e tante emozioni , non si erano più fatti vivi per chiedergli come stava, quasi avessero paura di confrontarsi. Di questo mi aveva parlato durante una passeggiata nella “sua” valle Onsernone, e mi aveva colpito l’amarezza con cui  lo raccontava.
Sappiamo che egli ci mancherà tanto, e vogliamo qui salutarlo e fare un omaggio alla sua bella persona. E ricordare ai suoi familiari (  la cara sorella Giuliana, i suoi fratelli , la figlia adottiva Francesca, la moglie Margarita )  quanto abbiamo apprezzato Claudio in vita. Partecipando al loro cordoglio, vogliamo fare in modo che la sua vita sia ricordata da quanti lo hanno conosciuto come un esempio di onestà e trasparenza.
 
 
 
 
 
                                                                      Claudio Rima e Bruno Strozzi sull’alpe di Cava, luglio 2011

4 Replies to “Un caro amico ci ha lasciati”

  1. Che sorpresa al rientro! Anche Claudio non c’è più. Dico “anche” perché sono entrato in quella parte della vita in cui i vecchi amici, quelli che conosci da oltre quarant’anni, quelli che sono un po’ di te, cominciano a morire a scadenze sempre più ravvicinate. Tu sei talmente abituato a vivere con loro che continui a fare come se ci fossero, come se tu o loro si fosse all’estero. In parte perché in qualche modo ci sono davvero, finché viviamo noi che li abbiamo conosciuti. in parte perché sappiamo che avremmo potuto essere noi al loro posto. Stavolta ci è andata bene, ma la prossima potrebbe essere la nostra. Ricordo Claudio nelle notti di discussione politica di tanti anni fa e nei più recenti fine settimana in val Pontirone. Lo ricordo come una persona tranquilla, paziente e taciturna, ma con le orecchie ben aperte. La sua morte non basterà a farmi smettere di pensare che l’estate prossima risaliremo insieme a Tücc’atvai.

  2. Con sorpresa e poi con mestizia ho appreso dalla stampa la notizia della scomparsa di Claudio Rima. Ero incredulo, ho pensato ad omonomia, poi Bruno Strozzi mi ha confermato la ferale notizia. Lo sapevo ammalato e mi diceva che si stancava in fretta, ma nessuno pensava ad una trapasso così subitaneo. C’eravamo conosciuti anni or sono, poi persi di vista, poi rivisti alla fine dell’anno scorso a Cavergno con Bruno Strozzi, dopo una loro visita in Val Bavona. Aveva sostenuto la nostra azione di MontagnaViva, era presente agli incontri di Comologno, nella sua valle, e di Minusio il 12 ottobre al dibattito sui “rustici”. È l’ultima volta che l’ho incontrato. Aveva diffuso le nostre informazioni nel locarnese . È doverosa la riconoscenza di MontagnaViva a Claudio, quella di tutte e tutti i simpatizzanti del nostro Gruppo. Sono vicino alla moglie, alla figlia e ai congiunt in questo triste momento ed esprimo loro sincere condoglianze. Claudio non sarà scordato.

  3. Caro Bruno, ti sono vicina e condivido la tristezza ed il dolore della famiglia per la perdita di Claudio. Non lo conoscevo, ma comprendo dalle tue parole quanto fosse uomo di idee e di concretezze.
    Certo la gente comune preferisce non avere contatti con il dolore e con la morte, si preferisce dimenticare, ma così si perdono parti importanti della propria vita.
    La mia esperienza ormai lunga di vita, mi ha fatto imparare a non temere la morte, certo non credo nell’aldilà, ma sono comunque certa che la forza vitale umana non finisce, come non finiscono i sentimenti e i sogni, troppa energia perchè finisca in nulla. Dove se ne va? Non lo so, non so rispondere, ma sono certa che riempie l’aria intorno a noi, crea altri sogni, sprigiona profumi e ricordi, suoni e parole. La musica della vita.
    So che Claudio c’è ancora intorno a noi e quando verrai a trovarci porterai con te un po’ di lui e noi saremo felici di ritrovarlo.
    A presto caro amico e che la forza non ti abbandoni mai
    Ross

    1. Grazie Franca, le tue parole fanno bene al cuore di tutti noi. Claudio era un compagno di quelli che non si trovano più, e per noi dell’Associazione è stato anche una persona su cui si poteva contare sempre. Per me è stato negli ultimi anni la scoperta di una amicizia nuova, e so che mi sarà difficile fare a meno di lui. Ti mando un forte abbraccio, a te ed a Mario. Ti farò sapere quando mi sarà possibile di nuovo venire da voi.
      Bruno

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