Un documentario sul caso Federico Aldrovandi


L’intervista all’autore del documentario che ha cercato di raccontare quanto è realmente successo quando la polizia italiana ha pestato a sangue un giovane,( Federico Aldrovandi, a Ferrara)  fino a lasciarlo morto per strada, e quelle che ne è seguito con il tentativo di depistaggio da parte dei poliziotti responsabili.
Guardate questa intervista su

Irak, missione compiuta ?


Iraq: missione compiuta

Riportato  da www.arcoiris.tv

Il 18 agosto 2010 l’ultimo battaglione “da combattimento” americano ha lasciato l’Iraq, varcando il confine con il Kuwait. Il 30 agosto si concluderà ufficialmente la missione “Iraqi Freedom”, e inizierà la missione “New Dawn”, che significa “nuova alba”. Resteranno comunque in Iraq 50.000 militari americani, il cui loro scopo dovrebbe limitarsi all’addestramento della polizia e dell’esercito iracheni. Di fatto però questi soldati saranno completamente armati, e resteranno pronti ad intervenire in qualunque momento, per proteggere i famosi “interessi americani all’estero”. Resteranno insieme a loro 72.000 soldati mercenari (“contractors”), oltre ad una quantità indefinita di tecnici, diplomatici, operatori economici e collaboratori di ogni genere e categoria.

E ora che i giornalisti possono finalmente tornare a parlare con i cittadini iracheni, cominciamo a capire quale sia la realtà che gli americani si stanno lasciando alle spalle.

Visita il sito: www.luogocomune.net

Il caso dei “rustici” nella Repubblica ticinese. I paradossi giuridici di una pratica costante di illegalità istituzionali.(1)


DOC.1 ) Il FATTO

Settembre 2010 , Alpe di Scengio in val Pontirone ( comune di Biasca , Alto Ticino ): ordine di demolizione di un rustico riattato.

Si veda il sito del Comitato  “Cascine e stalle ” costituitosi per opporsi a questa demolizione. Clicca qui.

Un fatto emblematico,  che sta diventando una cartina di tornasole per l’intera situazione della Repubblica e  Cantone Ticino ( v.  Dipartimento del Territorio . Ufficio delle domande di costruzione Piani di utilizzazione cantonale ( PUC  ) ) a proposito delle riattazioni “abusive” in una situazione di ” vuoto giuridico” e di permessi di edificazione concessi con criteri “volatili” e discriminatori.

La domanda

Perché Biasca e la Valle  Pontirone non accettano di  essere utilizzati come un capro espiatorio per 30 anni di illegalità in tutto il territorio alpino del Cantone Ticino , dopo aver visto , dagli anni Sessanta ad oggi,  i “rustici”  ticinesi ( cascine e stalle ) diventare oggetto di interessante business per qualcun altro ?

Guardate il filmato della TSI ( Televisione della Svizzera italiana )
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DOC. 2 ) Il FEDERALISMO SVIZZERO  e le sue ricadute sull’argomento “Rustici”.

Gli effetti devastanti  di un ” pensiero unico”  applicato a realtà sociali diverse.

DOCUMENTO  no. 1

21.6.2007  Una interpellanza del consiglere nazionale ticinese  Fabio Abate (PLR) ( cofirmatario Attilio Bignasca (Lega )  e la risposta del Consiglio Federale . Vedi in  https://ponterossonews.wordpress.com/interpellanza-del-consigliere-nazionale-claudio-abate-plr-cofirmatario-attilio-bignasca-lega-dei-ticinesi/

( a seguire )

La catastrofe ambientale in Pakistan (4)


Le notizie che non sentite più

http://www.medicalnewstoday.com/sections/aid-disasters/

http://www.businesstoday.org/online-journal/pakistan-flood-political-and-economic-disaster

http://www.businessweek.com/news/2010-08-22/pakistan-coordinates-fight-versus-disease-after-flood.html

http://www.savethechildren.org/emergencies/asia/pakistan-floods-2010/

Le immagini  che parlano

video

http://www.youtube.com/watch?v=Csd1hngHAm4&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=OkP0lRLu0lE&feature=related

Foto

Ricercate voi:

http://www.youtube.com/results?search_query=Pakistan+flood+disaster&aq=f

L’Italia in presa diretta. Una intervista a Riccardo Iacona


 Dal  Blog di Beppe Grillo riportiamo questa intervista ad uno dei pochi giornalisti italiani che ha cercato di documentare quanto sta succedendo realmente in Italia.

Intervista a Riccardo Iacona

“Faccio un mestiere che è un bel privilegio perché mi porta fuori, tanto fuori, e ho passato gli ultimi due, tre anni della mia vita a sentire le storie degli italiani, a seguire le vicende più importanti di questo Paese, quelle che noi riteniamo più importanti, ecco perché ho scritto il libro… perché sentivo il bisogno di fermarmi un attimo dal flusso della comunicazione, giri, monti, mandi in onda… per cercare di vedere le vicende che avevamo trattato con l’occhio rivolto verso il futuro. Ho scoperto tante cose facendo i reportage di PRESADIRETTA, per esempio che questa democrazia si sta restringendo, che questo è un Paese meno libero, già lo è adesso, non è un pericolo per il futuro, già adesso è meno libero e ne ho le prove. Ho le prove. Per esempio troverete dei capitoli dedicati alla politica sull’immigrazione, al contrasto alla cosiddetta clandestinità, chiaramente lì si è esercitata una censura, tutta la stagione dei respingimenti, i milioni di telespettatori, di italiani che si informano solo guardando uno o due canali generalisti della televisione italiana che sia Mediaset o RAI, non hanno avuto gli strumenti per capire cosa stava succedendo nel Canale di Sicilia e questa è una cosa grave, è grave perché falsa la democrazia. Se vi ricordate, era il 2009 quando ci sono stati i primi respingimenti nello spazio di un mese si è andati anche a votare, ci sono state votazioni importanti dove la Lega ha avuto un grosso successo, vi ricordate lo sfondamento oltre il Po? Se ne è parlato moltissimo, il 15% conquistato a Reggio Emilia dove la Lega è diventato il secondo partito della città, il quasi 14% in tutta la Provincia, dove la Lega è diventato il terzo partito della Provincia di Reggio Emilia, stiamo parlando a casa di Bersani, di Prodi, la Lega fa più che Sinistra e Libertà e dell’Italia dei Valori.>La Lega ha utilizzato la politica del respingimento in campagna elettorale e su quello ha costruito il consenso e l’ha potuto fare perché le bugie che troverete tutte elencate in maniera maniacale, virgolettate, del governo, nessuno le ha potute smantellate perché le trasmissioni non se se nono occupate, perché questo è un Paese dove l’informazione nella sua parte più importante va dietro all’agenda dei temi che decide la politica.
Un altro aspetto mi ha convinto a scrivere il libro, sui temi importanti, quelli dalla cui risoluzione si decide dove va l’Italia, immigrazione, perché sull’immigrazione si gioca il terreno della futura integrazione, non dobbiamo pensare ad adesso, dobbiamo pensare ai nostri figli, ai figli dei nostri figli, quindi dobbiamo costruire un percorso nel quale, con delle regole rispettate, sia possibile l’integrazione in Italia, sui temi della formazione, come quelli della scuola, sui temi della grande criminalità organizzata, sui temi della casa che significa riprogettare le città… sono tutti temi di media, lunga distanza, che richiedono, se li vuoi affrontare, delle politiche alte, che non possono giocarsi sulla propaganda, sul prodotto che ti vuoi vendere alla prossima elezione, la politica non le affronta. Ho trovato un Paese abbandonato dalla politica, si parla sempre male della politica, ma la politica come la immaginiamo noi, come la immagino io, quella con la “P” maiuscola, che si pone il problema di indirizzare il paese da qualche parte, verso il futuro, che non lavora solo sul contingente, sul controllo dell’informazione, sulla bugia, sulla paura, questa politica in Italia manca e se ne sente l’assenza proprio quando attraversi i territori affrontando queste questioni, ecco perché ho scritto “L’Italia in presa diretta“, perché l’abbiamo chiamato “Viaggio del paese abbandonato dalla politica”. un terzo elemento mi ha spinto a essere così iperattivo quest’anno ed è che penso che siamo di fronte a un punto di passaggio importante per la vita politica del nostro Paese, l’Italia può veramente cambiare e cambiare malissimo e sento che tutti devono fare qualcosa, ognuno nel proprio ambito. Ognuno, cercando di fare onestamente il proprio lavoro, può spostare la trincea della libertà di solo un centimetro avanti. Non è il momento di tirarsi indietro e stare a coltivarsi il proprio orticello professionale. Grazie.” Riccardo Iacona

Guardate anche questo  su http://www.affaritaliani.it/coffeebreak/riccardo_iacona_libreria_italia_presa_diretta080910.html

Perché ”Ponterosso“


Un caso tragico ce l’ha fatto scegliere, ma  il  significato del nostro nome è diventato quello di un “ponte” da lanciare attraverso le informazioni per costruire nuovi collegamenti tra i fatti che accadono nel mondo , e tentare di far passare un nuovo modo di leggere la realtà. Niente di nuovo sotto i ponti si potrebbe obiettare. Ebbene sì, però da sempre il “nuovo” sta in una diversa lettura del “vecchio” , per scoprirvi sempre nuovi significati. Che tutto questo debba avere il segno rosso, non è obbligatorio. Ma a noi piace pensare che , solo se siamo capaci di  reinterpretare i valori legati all’antico “rosso”,  potremo  far nascere una nuova primavera piena di colori.

L’archivio di Franca Rame e Dario Fo


Cari amici, vi segnaliamo l’archivio di Dario Fo e Franca Rame che contiene tutti i documenti della carriera di questi due straordinari protagonisti della cultura teatrale italiana.

Ci piace in questa occasione rivedere qui una delle scene più famose dello spettacolo Mistero Buffo, il dialogo tra Papa Bonifacio VIII e Gesù.

http://www.youtube.com/watch?v=NUW3-fn0iqE

Per vedere l’Archivio cliccate su

http://www.archivio.francarame.it/home.html